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sabato, 4 settembre 2010
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In Galleria Comunale:"Sassu inedito.Settant'anni di pittura su carta"


Disegni, tempere, acrilici e tecniche miste, realizzate dal Maestro fra il 1929 e il 1999.

La mostra, organizzata dall’Archivio Aligi Sassu e curata da Giovanni Faccenda, Fabio Migliorati e Natalia Sassu Suarez, con la preziosa collaborazione di Carlos Julio Sassu Suarez, figlio del defunto Maestro, comprende settanta opere inedite, tra disegni, tempere, acrilici e tecniche miste, realizzate dal Maestro fra il 1929 e il 1999.
Il lungo arco cronologico preso in esame, e soprattutto il carattere inedito di quanto esposto, consentirà una rivisitazione singolare straordinaria del percorso creativo di un artista, a ragione considerato tra i maggiori protagonisti del Novecento italiano. Ingresso libero.

Settant'anni di arte, una vita spesa ad annotare sentimenti, ricordi, immagini, passioni. Questo è il disegno per Aligi Sassu, un modo di fermare sulla carta dei pensieri e dei colori, per non lasciarli scappare prima di avere il tempo di tradurli e svilupparli in pittura o scultura.

L'opera su carta è spesso disegno preparatorio, e compare nella creatività di Sassu sin dagli albori della sua esperienza artistica. Gli anni Venti sono i primi anni di studio e di creazioni artistiche per il Maestro; si tratta di opere legate al secondo futurismo, molto semplici nelle linee, con colori spesso vivaci, stesure piatte e forme geometriche con contorni ben definiti.

In questa raccolta di settanta disegni, i primi lavori appartengono alla fase appena successiva a questa: già dal 1929 Sassu abbandona gradualmente le linee futuriste precedenti per caratterizzare la sua arte di una quotidianità e di una spiritualità tipiche del primitivismo, di cui la Crocifissione del 1929 è un chiaro esempio.

Con Il grammofono e Nanna del 1930 ritorniamo su quell'attenzione di Sassu per il mondo contemporaneo, pieno di innovazioni e di stupore, che aveva caratterizzato il futurismo; molte opere di questo periodo sono dedicate ad angoli ed edifici della Milano del tempo e tutte hanno qualcosa in comune: la totale assenza dell'uomo, assenza che rende tutti i paesaggi vuoti, malinconici. L'uomo è invece presente in scene di interni, spesso scene mondane, che sembrano quasi anticipare il realismo della metà degli anni Trenta, ispirato ai suoi viaggi parigini di quel periodo.

E proprio gli anni Trenta sono forse il decennio più importante per la crescita artistica di Sassu: in pochi anni si ha un mutamento di linee e di uso del colore che era impossibile sottovalutare nel momento della selezione dei settanta disegni per questa raccolta.

Negli anni Trenta si passa dall'attenzione per le novità delle metropoli ad un ritorno alla nudità e alla purezza con gli Uomini rossi. Sono molti i temi, diverse le varianti e i personaggi ritratti, ma ragazzi, pugilatori e cavalieri sono pur sempre Uomini rossi, e questa serie non si ferma col finire di questo decennio, ma anzi accompagnerà l'arte del Maestro con diverse rivisitazioni e approfondimenti persino fino agli anni Novanta.

Gli anni Quaranta vedono lo svilupparsi del periodo realista attraverso le tematiche delle Maison Tellier e dei Caffè, in cui però vengono spesso inserite figure di nudi, presenti in catalogo con opere come La rossa del 1943.

Dagli anni Cinquanta in poi non è più possibile distinguere così categoricamente le diverse tematiche e stili, in quanto la varietà di serie e personaggi non lo permetterebbe.

Abbiamo però soggetti ricorrenti nei diversi decenni, a partire dalle opere sacre, come La moltiplicazione dei pani del 1961, o Padre Pio e San Francesco, entrambi realizzati nell'ultimo decennio di vita dell'artista; e allo stesso modo ricorrono scene mitologiche, ritratti, nature morte e paesaggi.

Ma gli ultimi decenni della vita di Sassu vedono anche la ripresa di grandi temi dei periodi precedenti, come i già citati Uomini Rossi e le Maison Tellier. Con la fine degli anni Ottanta e con gli anni Novanta, presentiamo inoltre diversi esemplari della tematica per cui Sassu è probabilmente più noto e riconoscibile: i cavalli.

Il pregio di questa mostra e del relativo catalogo è proprio quello di far conoscere al pubblico questi percorsi artistici di un Sassu inedito, alle prese con tecniche diverse, dove mancano la meditazione e la perfezione ricercata nei dipinti e nelle sculture, a favore di maggiori libertà e leggerezza di tratti ed ispirazione.


Dal 17/7/2010 al 12/9/2010

Dove: I piano della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea p.zza San Francesco, 4 Arezzo

Ora: dal martedì alla domenica:dalle 11.00 alle ore 18.00.Il giorno di Ferragosto la mostra resterà chiusa

Data ultimo aggiornamento: 10/8/2010


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  • Sassu
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